CONFUSIONE DA TECNICISMI, ADIEU: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE SUL RILIEVO SISMICO 3D

Crowd MBlog posts

Fermi tutti! Sappiamo a cosa state pensando e no, il rilievo sismico 3D non ha nulla a che vedere con i terremoti. Tutto al contrario, il rilievo sismico 3D è attualmente la tecnica migliore, più efficace e all’avanguardia per localizzare eventuali accumuli di gas naturale nel sottosuolo, dando un’immagine dell’andamento degli strati rocciosi al di sotto della superficie terrestre: un po’ come una comune radiografia medica, ma del sottosuolo.

Questo permette di aumentare enormemente le possibilità di successo e nello stesso tempo di minimizzare l’impatto ambientale, operando con i più elevati standard di sicurezza per la salute e nel pieno rispetto delle normative.

In questo articolo formato microglossario vi spiegheremo gli step che compongono questa innovativa tecnica scelta da AleAnna Resources per la ricerca di idrocarburi in Italia.

IL RILIEVO SISMICO 3D

Analizziamo con attenzione il termine “sismico”.

Con una breve ricerca sul vocabolario vediamo che alla voce “sismico” si legge “agg. Attinente ai sismi e alla sismologia”; mentre alla voce “sismologia”, tra le accezioni troviamo quella di “sezione della geofisica che […] comprende le ricerche sulle modalità di trasmissione delle onde sismiche (attraverso cui giunge alle ipotesi sulla struttura interna della Terra)”.

Ed è proprio con questa accezione in mente che dobbiamo interpretare il rilievo sismico 3D: un metodo di esplorazione che dà un’immagine dell’andamento degli strati rocciosi al di sotto della superficie terrestre al fine di ricostruire le strutture geologiche del sottosuolo.

Il dato raccolto è unico per accuratezza, che – grazie alla copertura nelle tre dimensioni – permette di meglio identificare anticlinali e accumuli di idrocarburi in modo da determinarne entità ed economicità per una possibile fase di coltivazione.

METODOLOGIA

Nella pratica, il rilievo sismico 3D consiste nell’inviare nel sottosuolo delle onde elastiche che – propagandosi attraverso il terreno – sono a loro volta riflesse in superficie dai differenti strati attraversati.

 

 

  • Le onde elastiche

 

 

In fisica un’onda elastica è un particolare tipo di onda meccanica (che si propaga cioè in un mezzo materiale) in cui le caratteristiche fisiche del mezzo sono di tipo elastico. Un esempio di onde elastiche è quello delle onde sonore generate dall’oscillazione di una corda tesa, come avviene in molti strumenti musicali (e.g. chitarra, violino, pianoforte).

 

  • I geofoni

 

Le onde riflesse sono quindi registrate in superficie da appositi strumenti chiamati geofoni, disposti lungo allineamenti prestabiliti. I geofoni non sono altro che dei sensori simili a dei microfoni capaci di captare frequenze anche molto basse, intercettando le onde riflesse dal terreno.

 

  • Il vibroseis

 

Le onde captate dai geofoni sono generate dal vibroseis, strumento costituito da un camion dotato nella parte inferiore di una piastra che viene calata sul terreno, sollevando il resto del camion.

Una volta posizionato, il vibroseis inizia a vibrare con delle frequenze e delle durate prestabilite, generando così delle sequenze di onde che si propagano nel sottosuolo.

Per aumentare la potenza del segnale sismico (i.e. onde elastiche) si utilizzano più vibroseis in contemporanea, generalmente 3 o 4; la differenza è la stessa tra il suono emesso da una singola chitarra e quello di un’orchestra. Ovviamente, il numero di vibroseis utilizzati dipende dalla tipologia di immagine del sottosuolo che si vuole ottenere e dalla profondità a cui si vuole arrivare. Tutti questi parametri vengono definiti durante la fase di progettazione (v. sotto).

Ad oggi, il vibroseis è lo strumento più utilizzato nell’industria energetica.

LA PROCEDURA PER L’ACQUISIZIONE DI UN RILIEVO

L’iter per l’acquisizione di un rilievo è composto da 3 fasi:

  1. fase iniziale, che comprende la progettazione, lo scouting, il permitting e le operazioni topografiche;
  2. fase operativa;
  3. fase finale, in cui si ottimizza il dato ottenuto.

 

FASE INIZIALE

 

  • La progettazione

 

La progettazione si occupa di delineare tutti i criteri necessari per l’attuazione della ricerca geofisica. Questi comprendono: la determinazione dei parametri di registrazione, l’indicazione della spaziatura tra le stazioni di ricevitori (geofoni) e tra i punti di energizzazione (i.e. dove si fermerà il vibroseis per vibrare), e la definizione del numero di punti di energizzazione e di stazioni. Tutto questo in funzione degli obiettivi di profondità e di risoluzione del dato che si vogliono ottenere.

 

  • Lo scouting

 

Lo scouting invece si occupa dei sopralluoghi preliminari finalizzati a ottimizzare i tracciati sismici, per individuare le caratteristiche territoriali, ambientali e le accessibilità alle aree di indagine. Inoltre, lo scouting serve per organizzare in database i centri abitati, le vegetazioni e le colture presenti, per accertarsi della presenza di eventuali vincoli naturalistici e/o paesaggistici.

 

  • Il permitting

 

Con il termine permitting si indica la richiesta delle autorizzazioni agli enti e l’acquisizione delle mappe tematiche per realizzare le operazioni di ricerca. Comprende inoltre la delicata fase dei contatti e degli accordi con i proprietari dei terreni interessati, inclusi stime e rimborsi degli eventuali danni arrecati in fase operativa.

 

  • Le operazioni topografiche

 

Con le operazioni topografiche si effettua l’acquisizione dei punti di energizzazione (i.e. dove si fermerà il vibroseis per vibrare) attraverso il posizionamento di picchetti in legno o posizionamento GPS. Il tutto avviene nel rispetto delle normative vigenti, mantenendo le dovute distanze di sicurezza dai diversi manufatti e/o centri abitati prossimi all’area di lavoro.

FASE OPERATIVA

Una volta completate tutte le varie fasi preliminari, si dà il via alla vera e propria fase operativa, che prevede il posizionamento dei geofoni, realizzato manualmente dal personale, che segue i tracciati topografici.

Successivamente, si avvia la registrazione del dato sismico vero e proprio, il quale viene salvato su supporto digitale. Recentemente si sta sempre più diffondendo la tecnologia wireless di registrazione, che evita quindi lo stendimento di cavi tra i vari geofoni.

FASE FINALE

Conclusa la registrazione, il dato ottenuto viene filtrato e ottimizzato, in modo da renderlo pronto per l’utilizzo ai fini dell’interpretazione sismica.

ATTENDIBILITÀ E SICUREZZA DEL RILIEVO SISMICO 3D

Abbiamo visto come il rilievo sismico 3D non solo sia efficace e all’avanguardia per  la localizzazione di possibili idrocarburi nel sottosuolo, ma anche e soprattutto come questa tecnica venga realizzata in totale sicurezza e nel pieno rispetto dell’ambiente interessato dalle operazioni. Ed è per questo che AleAnna Resources sceglie il rilievo sismico 3D per la ricerca del gas naturale in Italia, garantendo i più alti standard di affidabilità e professionalità.

Related Posts