PERCHÉ SCEGLIERE IL GAS NATURALE, LA RISORSA ENERGETICA A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

Crowd MBlog posts

Nello scenario attuale, le preoccupazioni per l’inquinamento ambientale sono sempre più pressanti, tanto da spingerci a optare per fonti energetiche più sostenibili, come le energie rinnovabili.

Tuttavia, queste ultime sono ancora lontane da poter da sole sostenere il fabbisogno energetico mondiale, oltre a non essere supportate da tecnologie funzionali per il loro trasporto. Inoltre, le fonti rinnovabili dipendono intrinsecamente dalla presenza di condizioni climatiche favorevoli (come il sole e il vento), che possono venir meno.

A colmare attese e intermittenze, entra in gioco un validissimo alleato: il gas naturale.

Il gas naturale estratto dal sottosuolo – metano – è l’idrocarburo che brucia nel modo più pulito, senza scorie, ed è utilizzabile in molti modi per il trasporto, la lavorazione di materie prime, il riscaldamento domestico e le attività industriali. Quello naturale è chiamato “gas pulito” perché meno inquinante del carbone e di minore impatto sull’ambiente rispetto agli impianti eolici e ai pannelli solari.

L’IMPORTANZA DEL GAS NATURALE OGGI

Negli ultimi anni lo scenario energetico mondiale è stato oggetto di importanti cambiamenti, che hanno visto le energie rinnovabili conquistare progressivamente terreno rispetto ai tradizionali  combustibili fossili.

Unica eccezione, il gas naturale, vero protagonista di questa transizione energetica.

Il parere delle maggiori istituzioni mondiali è concorde sulla necessità di puntare sul gas naturale per ridurre considerevolmente l’anidride carbonica in atmosfera, contrastando così il cambiamento climatico. Ad avvalorare questa posizione, il rapporto dell’Agenzia internazionale dell’energia (IEA –  International energy agency), secondo il quale il gas è la fonte di transizione ideale per un futuro low carbon.

Questo in attesa che le rinnovabili siano in grado di soddisfare un fabbisogno crescente di energia. E la strada è ancora lunga: nel 2015 infatti la quota di energie verdi (solare, eolico e geotermico) nell’approvvigionamento energetico primario mondiale è stata dell’1,5%, irrilevante rispetto al 31,8% del petrolio, seguito da carbone (28,1%), gas naturale (21,6%) e nucleare (4,9%).

I VANTAGGI DEL GAS NATURALE

Oltre alla possibilità di controbilanciare l’instabilità delle fonti rinnovabili, il gas naturale è inoltre vantaggioso per la sostituzione dei combustibili più inquinanti.

Infatti, il gas naturale è decisamente meno inquinante rispetto agli altri combustibili fossili: non solo la CO2 rilasciata è del 40% più bassa rispetto al carbone e del 20% rispetto al petrolio, ma inoltre non produce emissioni di anidride solforosa, mentre irrisori sono i livelli di particolato.

Grazie alle minori emissioni di CO2, i governi saranno incoraggiati ad utilizzare sempre più gas sia per il riscaldamento che per la produzione di energia e la mobilità, quest’ultima garantita dal GNL (Gas Naturale Liquefatto), a cui è connesso il 90% dei nuovi progetti legati all’approvvigionamento fino al 2040. Per questo motivo, l’Agenzia Internazionale dell’Energia stima un corrispondente raddoppiamento dei siti di lavorazione per permettere il trasporto via nave del gas in USA, Australia, Russia, Qatar, Mozambico e Canada.

IL GAS NATURALE IN ITALIA

Per quanto riguarda l’Italia, il 2017 è stato l’anno della Strategia energetica nazionale (SEN) – presentata a novembre – conforme al pacchetto energia dell’Unione europea, che ha come obiettivo quello di ridurre del 40% le emissioni di CO2 entro il 2030, puntando sul gas naturale come fonte per la transizione energetica.

Questo scenario pone una sfida significativa all’Italia, Paese con alle spalle una storia importante di produzione di gas naturale e che attualmente dispone di un sistema distributivo sottoutilizzato.

L’Italia è il terzo importatore al mondo di gas, da cui dipende la produzione del 60% del comparto energetico (il restante 40% è affidato alle energie rinnovabili). Ha come principale fornitore la Russia – da cui proviene il 51% del metano importato – a cui seguono Libia (13%), Algeria (13%), Paesi Bassi (8%) e Norvegia (5%), tra  i più importanti.

La forte dipendenza dall’importazione di gas, con oltre il 90% dei consumi, genera prove considerevoli sul piano politico e della sicurezza. In Italia sono presenti ingenti riserve di gas naturale non ancora scoperto e la produzione di gas domestico permetterebbe di ridurre le importazioni dall’estero, incrementare le entrate e diminuire i prezzi al consumo.

IL RUOLO DI ALEANNA: IN ITALIA, PER L’ITALIA

Per questo AleAnna vuole raccogliere questa sfida e concretizzare questo enorme potenziale dell’Italia, affidandosi alle più moderne tecnologie e ai più alti standard professionali e di sicurezza per rinvenire e utilizzare il gas naturale nel Bel Paese: per un futuro prospero e più autonomo in Italia, per l’Italia.

Related Posts